domenica 6 febbraio 2011

Forse qualcosa non torna...

Dal sito FISO: "...SCI-O: STAFFETTE RUSSE. ITALIA 10° POSTO ELITE E M20
Sjusjøen (LILLEHAMMER - NOR): Nella località di Sjusjøen, a pochi chilometri da Lillehammer, si sono conclusi i campionati Europei di Sci Orienteering ed i Campionati Mondiali Junior con la prova a staffetta...ITALIA: Per gli azzurri sono arrivati 2 importanti piazzamenti esattamente nella categoria Elite dove il terzetto Daprà, Canella, Widmann si è piazzato al 10° posto a 36:34" dai vincitori, ed i giovani della M20 a 28:47,3 (Samuele Canella, Bettega e Slanzi). Qui il successo è stato colto da Svezia su Finlandia e Norvegia. Meno fortunate le ragazze in W20 che hanno raccolto una squalifica..."

Leggendo i risultati sul sito ufficiale della manifestazione, risulta che l'Italia M21 è 14° su 18 squadre partenti e l'Italia M20 è 19°/23. Capisco che le squadre nazionali bis non "contano"(?!) ma non vedo il caso di usare termini simil-tronfalistici. Il CT Corradini nel suo commento è stato invece molto realista, non nascondendo problemi e difficoltà. Forse servono più critiche costruttive che titoli fuorvianti...

lunedì 24 gennaio 2011

un giorno sull'Altipiano


Terza gara di sci-o in tre settimane; questa volta si va a Campomulo di Gallio, autentica Scandinavia d'Italia. Posto molto bello, affollato, con piste tirate a lucido e "leccate" (alcune località del FVG dovrebbero solo imparare a gestire le piste...). L'occasione è rappresentata dai C.I. Long di sci-o e la giornata ci sorride, con sole, temperature fredde ma sopportabili, percorsi sostanzialmente facili tecnicamente, e scorrevoli. L'altitudine però si fa sentire, i dislivelli anche e 2 errori di troppo (alla 3 e alla 7) mi penalizzano più del dovuto. Nel complesso però la giornata è positiva, e di questo bisogna anche ringraziare gli organizzatori.

domenica 16 gennaio 2011

Mah!! Sci-o Alpe di Campogrosso


Io ritengo che ogni società che organizzi una gara, in specie di orienteering, e ancor più in particolare di sci-o, vada incoraggiata, ringraziata e gratificata. Questo però non può impedire di formulare (con modestia e discrezione)delle critiche, parziali, all'organizzazione. Sull'ultimo numero di Azimut magazine c'è un succoso articolo di S. Zonato che individua alcuni presupposti per la creazione di un nuovo impianto: tra gli altri requisiti segnala anche la necessità di una facile accessibilità; più avanti nell'articolo scrive testualmente: "...tendenzialmente ci troviamo sempore più spesso di fronte ad impianti scomodi da rqggiungere...e ciò in nome di una ricerca continua di nuovi territori. La realizzazione di tali impianti non giova a nessuno..." (etc., etc..).
Oggi purtroppo il Trent-O ha speso tempo, energie e risorse sia umane che finanziarie e ha organizzato una gara nel suo complesso soddisfacente (forse i dislivelli erano un pò significativi...): però non si può camminare 40 - 50 minuti per raggiungere la zona partenza - arrivo!! e per fortuna che oggi le condizioni del tempo erano ottimali: caso paradigmatico di quanto scriveva Zonato. Forse la prossima volta non mi alzerò (vista anche la mia "veneranda" età e il lavoro settimanale) alle 5.30 per gareggiare all'Alpe di Campogrosso....

domenica 9 gennaio 2011

2011!!


Anno nuovo e medesima "asfaltata" degli altri anni, nella prima gara del 2011. Ci si ritrova a Passo Coe, per l'organizzazione dell'ineffabile Sartori, che brontola, cazzeggia al microfono, si lamenta ma riesce sempre ad organizzare gare valide. Per sua stessa ammissione il reticolo di piste non è molto complesso, ma forse è meglio così, vista la neve decisamente poco scorrevole. La mia gara inizia subito con un errore di 3 - 4 minuti al punto 1 ma poi si svolge regolare; o meglio, regolare nella lentezza in lettura e nella lentezza sugli sci, per cui vengo risucchiato da Murer al 4° punto e lasciato al 7°. Ad ogni modo ho ricominciato (senza il mitico Spek impegnato sul Carso)e spero che nelle prossime gare si possa vedere qualche luce (e non solo quella delle lanterne...).

venerdì 5 novembre 2010

e adesso pover'uomo...?


Da giugno il blog non viene aggiornato. Da una parte impegni lavorativi, dall'altra scarsa motivazione hanno condotto ad un blog non meritevole di tale nome per l'impegno profuso. Ma forse, visto quanto viene scritto da altre parti, non merita tenerlo...Ad ogni modo, stagione agonistica 2010 "andata": toccata e fuga al T.d.R. e ai C.I. in Val dei Mocheni, ultima gara in Austria (Martinihof, con ginocchio sinistro urlante e sciatica destra, e guado finale per aggiustare tutto...); nessuna gara di corsa, ripresa la mountain bike (belle gite sulle Alpi Carniche e Giulie, e conclusione in Cansiglio). Infine, il 29.10 meniscectomia selettiva mediale, condroplastica (condropatia di 3°)e asportazione di 2 corpi mobili endoarticolari: e te credo che nun correvo.... Attualmente in bacino di carenaggio ma ho tolto le suture e forse domenica le prime pedalate e poi vedremo...

lunedì 14 giugno 2010

e fanno 3...



D'accordo, il percorso Supermaster non è forse da "eroici", ma ho chiuso la mia terza O-Marathon; non credevo di riuscire ad arrivare in fondo, anche se mi ero premunito con un bel "Voltfast" dopo colazione, e in effetti il ginocchio ha urlato poco; come al solito gara da ultime posizioni, ma divertendomi, faticando, perdendomi. All'inizio la prima farfalla di Passo Coe è andata via liscia; i problemi sono cominciati sul trasferimento in Carta Tecnica, con le gambe che rispondevano solo parzialmente e con i primi (riagguantati sulla lanterna 11) che si allontanavano piano piano ma inesorabilmente; difficoltà a trovare la 17, con aggancio da parte di Speck; seconda farfalla conclusa alla meno peggio, con i più bravi che scappavano via (con la mia sorpresa di vederli ancora alle prese con la farfalla), e sprint finale sulle ultime due lanterne con lo Speck, che pagava la scarsa consuetudine alla corsa. Per concludere, bella esperienza, con percorsi non facili (diciamo da gara "classica") e con la perfetta organizzazione di Sartori and Co (la fatica di organizzare una gara simile vale in ogni caso un ringraziamento sincero). Pubblico anche la cartina, scannerizzata alla meglio viste le sue dimenzioni (cm 66 x 47 !!)

mercoledì 9 giugno 2010

eccoci di nuovo...





Dopo circa 3 mesi di assenza, segnati da dolorose esperienze di vita ("...mandi Nelly...si viodarin...") e da alcuni momenti di relax, si riprende a bloggare: non è che interessi a molti, ma tant'è.... Tra le altre cose, meno personali e forse più condivisibili: week-end lungo a Lisbona, bici, poca corsa ma si inizia a fare orienteering; prima in Slovenia (bella carta, con zone carsiche e c.....e alla Crn Vrh e altre con un bel bosco bianco), e poi nel week-end Alto But, dove (complice l'assenza di Mark e di Speck) mi prendo il titolo regionale sprint e poi faccio una gara alla domenica con alcuni errori ma dignitosa e divertente per le mie attuali condizioni; a Paluzza ho visto tante facce note e ho apprezzato il solito ambiente orientistico: spontaneo, libero, talvolta incazzato, ma sempre disinvolto, con pochissimi che se la"tirano"; peccato che non si riesca a coinvolgere nelle gare (e non solo nell'organizzazione)gli atleti più o meno giovani della Carnia e del Friuli: purtroppo considerano l'orienteering uno sport "da triestini" (e non è certo un complimento...). Ad ogni modo sono tornato (molti diranno: "...e chi se ne frega..." ma è solo invidia); alla prossima puntata...
(N.B:le immagini si sono piazzate da sole dove hanno voluto: in particolare: la mia nuova bici da strada, veduta aerea del Rossio a Lisbona, cartine di Dobeno (SLO) e Paluzza con percorsi vecchietti M55)