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domenica 24 aprile 2011

25 Aprile


Ora e sempre Resistenza
Lo avrai
camerata Kesserling
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi
non con i sassi affumicati dei borghi inermi
straziati dal tuo sterminio
non con la terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non con la neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non con la primavera di queste valli
che ti vide fuggire
ma soltanto con il silenzio dei torturati
più duro d'ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi che volontari si adunarono
per dignità non per odio
decisi a riscattare la vergogna e il terrore del mondo
su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi con lo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama ora e sempre
Resistenza.

giovedì 17 marzo 2011

17 marzo: ORA BASTA !!!


In questi giorni i rappresentanti (pagati dallo stato unitario) della Lega mostrano il loro volto più becero e più rozzo. D'accordo che: "...conosco solo due cose infinite: l'universo e la stupidità umana ma non sono sicuro dell'universo..." (A. Einstein: per i signori di cui sopra noto fisico e premio Nobel), ma in questi giorni siamo al limite!!!
Mi costringono ad esporre il tricolore (ma quello che voglio io)

sabato 6 marzo 2010

Silv(io)an

Rabbia, incredulità, delusione, impotenza!Il prestidigitatore ha fatto l'ennesimo trucco, come al solito "pro domo sua". Non so con quale faccia risponderò al prossimo assicurato che visiterò "...mi dispiace, la sua giustificazione non è arrivata entro il termine previsto e quindi la devo sanzionare...", quando l'arroganza di questi individui arriva a negare i loro errori e ad accusare invece il mondo intero, sempre pronti a fare leggi e decreti che "parano il c..." solo a loro e alla loro cricca: governanti che come al solito non ammettono mai i loro errori e continuano a circondarsi di inetti, servi e faccendieri, tesi soltanto al loro interesse. Sta ora montando l'indignazione, di fronte a questi bari, per i quali le regole valgono solo per il popolo bue, buono unicamente per fornire gratuitamente il proprio tempo e le loro competenze: penso a tutti i volontari della Protezione Civile che ogni giorno danno il loro impegno, quando invece il "Dipartimento della Corruzione Civile" pensa solo ai propri appalti e alle sue massaggiatrici. Scusate, ma è veramente un triste giorno per il popolo italiano (che fortunatamente non è quello della c.d. "Libertà").

sabato 23 gennaio 2010

55 anni: è il mio autunno?


Siamo arrivati a 55 anni; forse è l'autunno della vita, momento per cominciare a tirare i primi bilanci. Sono stati 55 anni vissuti in maniera tranquilla, con le solite emozioni, gioie, dolori e affanni di una vita "normale", di cui però sono soddisfatto, vita nella quale ho avuto le mie conquiste di cui sono contento, dagli affetti familiari al lavoro e alle piccole vittorie sportive.
Oggi ho festeggiato alla mia maniera, una bella giornata di sole sullo Zoncolan, insieme a Edoardo, con il quale sempre più sono in sintonia

martedì 19 gennaio 2010

mandi Sec

Sabato Sergio Mansutti ci ha lasciati; io ho avuto poche occasioni di incontrarlo, a Sella Nevea o dal Pik, ma ogni volta mi salutava con cordialità e amicizia, sempre pronto a dare una dritta per scendere meglio dal Prevala o a offrire una sigaretta da fumare in compagnia. Sergio, questa è per te:
Su la plui alte cime,al jeve il soreli a binore,e cheste no je l'ore,di bandonâ l'amôr

lunedì 11 gennaio 2010

Siamo pronti a partire

Si inizia; a 55 anni (iniziale demenza?) sorge la voglia di partecipare alla famiglia dei blogger, per condividere passioni, fatiche, emozioni.
Mi piace iniziare questa mia esperienza con un canto in friulano (libera traduzione del "Magnificat")pur essendo non credente:
" Da font de mê anime o gjolt, o esulti,
il miôr, de mê musiche a Diu lu cjanti
che ancje se picule s'impense di me:
da font de mê anime cjantin al gran Re!

O jeri tant puare e mi à preferide,
parceche plui libare in cûr mi à cjatade
par chest ogni anime mi benedirà:
o jeri tant puare e Diu mi cjalà.

Il plen di supierbie Idiu lu savolte,
il grant in te storie da l'alt lu dismonte,
ma il debul al sacie di ogni bontât:
il plen di supierbie al sbasse il so cjâf.

Gno popul, consoliti, che no ti bandone,
che lui di difinditi ti à fat la promesse;
la fuarce dai debui e reste in Jahvè:
gno popul, consoliti, che Diu l'è cun te!
"