venerdì 7 settembre 2012

Bufera orientistica

Premessa: io in Puglia non c'ero e ho solo letto il vivace dibattito su er team blog, ma riassumendo: la FISO, con una lettera aperta del presidente, sembra essere disposta a ripensare il tutto tramite i suoi organi federali; assolve lo staff tecnico ma in maniera tiepida, essendo in discussione non la competenza tecnica (decisamente alta) ma la superficialità con la quale è stata gestita la gara (se un posatore ha sulla carta tot lanterne da mettere e gliene rimangono due o anche una qualche piccolo dubbio dovrebbe sorgere); tutti bene o male assolvono la società locale e puntano appunto il dito sui "consulenti"; la giuria è stata rimaneggiata, variata e contestata. Alla luce di questo alcune considerazioni: 1) spero che lo staff tecnico abbia chiarito al suo interno l'accaduto, per trarne profitto in futuro 2) sarebbe opportuna la pubblicazione sul sito FISO della relazione del D.T 3) sarebbe opportuno ripensare anche la composizione della giuria almeno per le gare nazionali: servivano decisioni rapide (che so, per esempio la neutralizzazione della prima frazione o un nuovo lancio a 2 componenti per le categorie interessate) ma alcuni componenti erano in gara e quindi non subito rintracciabili: dirigenti di società "inattivi" ce ne sono e potrebbero essere loro membri di giuria. Ad ogni modo è una lezione sia politica che tecnica per la federazione.P.S. Vedere il terzo posto del podio MA vuoto non mi è piaciuto: spero che il tutto sia stato motivato SOLO da esigenze logistiche: se così non fosse queste cose le fanno solo i "pallonari" (Cammarelle è salito sul podio a Londra e sul podio c'era il Cus Bologna nonostante M. S. abbia dichiarato: "...l'ultimo forking era iniquo...") e penso che il C.F. dovrebbe sanzionare questo atteggiamento antisportivo (il tutto riconoscendo i grandi meriti organizzativi della società in questione)

lunedì 6 agosto 2012

 E SONO CINQUE...

Quinta partecipazione alla O-Marathon degli Altipiani: gara lunga, difficile sotto il profilo atletico e sotto il profilo tecnico per quanto riguarda il terreno intorno alla seconda fafalla ( la zona S - E della carta di Forte Cherle). Buona partenza, ben sviluppata la prima farfalla, difficile trasferimento a Sud, stando troppo alto e visitando alcuni roccioni molto belli ma poco produttivi per giungere al punto; fatta la seconda farfalla, ecco il lungo trasferimento verso la carta di Costa; la mia scelta è stata quella alta, con salitona finale al di sotto dell'impianto di risalita: scelta sicuramente corta ma forse non molto veloce (ad ogni modo Segatta nel superarmi mi confermava la bontà della scelta?!). Partito dal cambio carta già dolorante per una distorsione alla caviglia destra su terreno facile (!!), crisi improvvisa: crampi, gambe pesanti, dolori al ginocchio e alla caviglia; ad ogni modo arrivavo ai punti successivi, incontrando i due spagnoli, Beniamino Brazzoli, MicFranco, De Carli: chiaramente il tutto mentre venivo sorpassato;l'impresa finiva dopo 4 ore e 4', con la conclusione che per il tempo atmosferico, per la lungheza, per il decondizionamento fisico, è stata la più faticosa delle 5 O-Marthon alle quali ho partecipato: si, son cinque, nonostante Sartori non mi abbia citato come "senatore": devo dire che la cosa non mi è piaciuta perchè se si promettono "premi e cotillons" si dovrebbe essere più attenti. Capisco il lavorio sotteso ad una gara di queste proporzioni ma certi errori (parlo anche di cartine con lanterne scambiate o non indicate) danno una impressione non sempre positiva, al di là dei meriti della Gronlait per quanto riguarda impegno, disponibilità e ospitalità. Ad ogni modo conto di esserci anche nel 2013...
P.S. allego la cartina della lunga tratta...per i particolari di colore leggere altri blog di impiegati-orientisti-naratori-speaker,etc. etc...l

domenica 8 luglio 2012

il silenzio durava dalla gara di Monte Prat. In seguito solo la partecipazione alle due giorni MBO di Mussolente (gare abbastanza umide...) e del Carso - Collio goriziano: stop a trasferte, gare e cartine per preparare al meglio la partecipazione alla Sudtiroler Dolomiti Superbike (percorso corto di 57 Km e 1600 e rotti metri di dislivello). Ho chiuso in 4.09, alla media di 13,8, 1195 overall men su più di 1600 finishers. Bella gara, chiusa senza tanta fatica e in rimonta (da Prato Piazza all'arrivo recuperate 100 posizioni) anche se forse c'era troppo asfalto. Il risultato è in linea con le aspettative ma ho visto che chiaramente l'età ha un suo peso, e forse c'è un pò di rammarico per quei 9 minuti di troppo.... Per il momento riposo attivo e ci vediamo alla O-Marathon; sono curioso anche dall'"omaggiamento" per coloro che  avranno partecipato alle 5 edizioni...(spero che Stegal non prenda il premio anche per Shadow...)

martedì 3 aprile 2012

MEA CULPA, MEA MAXIMA CULPA


Non voglio apparire blasfemo ma approfitto della Settimana Santa e della disputa della prima prova di Coppa Italia per confessare le mie colpe: io domenica a Monte Prat non mi sono divertito! Attenzione, la colpa non è del terreno (divertente e relativamente pulito da rovi e arbusti), la colpa non è di Marirosa Hechich (percorsi impegnativi il giusto, con alternanza di tratte varie e interessanti), la colpa non è della SOM (è bello avere in regione una società intraprendente e simpatica), ma la COLPA E' SOLO MIA. Questa volta niente lamentazioni su errori vari di percorso, su veri o presunti malanni fisici, su condizioni meteo avverse, ma una seria riflessione su certe condotte di gara. Io domenica non mi sono divertito perchè, raggiunto subito alla prima lanterna da chi in griglia partiva dopo di me, mi sono accodato, collaborando solo in minima parte; ho fatto la sanguisuga e mi sono rovinato la giornata. All'arrivo non ero per niente soddisfatto e ho vissuto il tutto come un'occasione persa; d'accordo che così negli anni scorsi è arrivata una medaglia mondiale ma ho sentito tutto il peso della cattiva azione sportiva: io so di essere da bassa classifica, non ho speranze di podio o di alti punti in LB e quindi dovrei tranquillamente fare la mia gara, scegliendo e sbagliando da solo il muretto, la buca e il gruppo di sassi; domenica scorsa invece vedendo il telo bianco-arancione non c'era la soddisfazione dell'impresa ma solo il rimorso di aver copiato. Fortunato lo Speaker che gareggia nel bosco silenzioso e si becca pure gli incitamenti e l'applauso all'arrivo. Non lo farò più e se nelle prossime gare voi M55 vedrete una casacca giallo-blu che vi segue per più di una lanterna, mirate alle gambe senza pietà.. e che i Lari della longa-natta vi siano benevoli...

domenica 15 gennaio 2012


TRIS D'ORO
Per la terza volta in tre giorni Alessandro Pittin da Cercivento vince una gara di CdM di combinata nordica: onore e merito ad un altro campione spuntato dalle valli carniche, cresciuto nell'Aldo Moro di Paluzza e fatto saltatore da Leo De Crignis (primo allenatore anche del Morassi membro della squadra di CdM di salto speciale,insieme al tarvisiano Colloredo). Permettetemi una nota per questi atleti che ho visto gareggiare da piccoli nelle gare di Tarvisio nelle quali prestavo la mia assistenza: era entusiasmante seguire fin da allora le rimonte di questa scatenato "stroppoletto"; ora è cresciuto ma la leggerezza e il ritmo della sua azione sugli sci sono rimasti gli stessi.
Fa piacere salutare un altro esponente di quegli sport un pò negletti e che restano in ombra (con tante similitudini con l'orienteering)

lunedì 10 ottobre 2011

ci sono ancora


Tranquilli, sono ancora qui...
Dpo due mesi di silenzio e di pigrizia, mi decido ad aggiornare il blog.
Allora, dal punto di vista orienteering (sul lavoro e sul contorno lasciamo perdere)da segnalare alcune buone prove nelle staffette regionali FVG e ai C.I. (sulla prova individuale solito velo pietoso...)insieme al mitico Spek; ieri poi occasione perduta in quel di Calliano (TN) per l'ultima prova nazionale di MBO: buon colpo di pedale e buona prova fino alla n.8 poi 2 errori clamorosi: il primo subito dopo il punto (al sottopasso errore di 90 gradi per cui ho pedalato in parallelo alla statale, salvo dover tornare indietro..)e il secondo al 13 dove ho girovagato per 3 minuti circa intorno al campo sportivo (la scansione allegata è tagliata proprio sugli ultimi due punti...); in conclusione 8 minuti persi (minimo). D'altra parte il bello dell'orienteering è proprio questo. Adesso la stagione è pressochè finita, prenderemo una pausa per leccarci le ferite (fisiche e morali) e cercherò per il prossimo anno di mettere a punto una serie di allenamenti mirati, sulla rapidità (e ritenzione) di lettura e vedremo cosa succederà.
Per il resto vedo addensarsi una bella nube di polemiche sul calendario 2012; non voglio prendere posizione (devo ancora pensarci) ma propongo alcune riflessioni: 1) tutte le discipline sportive svolgono i loro campionati nazionali in tutta Italia: protestare perchè si va al Sud vuol dire che il nostro sport è "nord regionalizzato"? 2) in effetti tre trasferte in Puglia e Calabria sono costose anzichenò, specie in questa congiuntura: forse si poteva agire con più gradualità 3) non ho mai gareggiato al di sotto di Subiaco,ma forse il calore e la disponibilità potrebbero essere maggiori di certe algide organizzazioni nordiste...4) il movimento in Puglia sembra (e ribadisco "sembra", perchè in effetti assistiamo al proliferare di troppe società) avere una fase di entusiasmo e forse sarebbe opportuno andare a dare una occhiata e stimolare la curisosità locale verso questi trentini, veneti, lombardi, così bravi e forti. Ripeto solo solo alcuni spunti e quindi se possibile non sparate sul pianista. A bien tot...

lunedì 8 agosto 2011

un mese dopo...

Un mese (e non vent'anni...)dopo l'ultimo, trionfalistico, post, siamo qui a tirare le somme di queste ultime quattro settimane. Di rilevante la partecipazione alla C.I. sprint di MBO (tutto secondo le previsioni: sono stato ben ridimensionato...), alcune belle gite in bicicletta e la partecipazione alla IV° ed. della O-Marathon degli Altipiani, con conclusione del trittico 2011 di o-marathon.
Al solito, la gara nella sua lunghezza mi è piaciuta e ho apprezzato l'idea di usare le carte al 10.000 invece di quelle al 15.000 (la cartina è grande e non sono capace di scansirla), così noi vecchietti potevamo leggere al meglio; gradevole incontro con Segatta, così ho potuto allargare la conoscenza di ori-blogger. La gara è andata secondo i miei attuali limiti tecnici e atletici, pagando il continuo male al ginocchio che ormai mi tormenta ogni volta che corro, impedendomi un allenamento sereno: a questo punto mi resta solo l'acido jaluronico e poi vedremo se mollare corsa ed escursionismo.
Prima di chiudere un pensiero e un ricordo: ieri era appunto la IV° edizione della o-marathon degli altipiani e nelle precedenti edizioni c'era sempre una persona che era diventato il mio obiettivo e il mio punto di paragone: quest'anno Franco Casatta non c'era e la sua mancanza si faceva notare...