martedì 29 luglio 2014
Toh, chi si rivede...
La cadenza di questo blog sta diventando come quella di certe riviste degli anni 70, di letteratura, cinema o politica, superstrafiche come contenuti , con più collaboratori che lettori ma sicuramente di tendenza e capaci di influenzare il dibattito culturale per alcuni mesi...i miei lettori sono sicuramente pochi come quei lettori dell'epoca e ugualmente autoreferenziali ma non rinuncerò adesso a scrivere visto che sono anche citato su Azimut (qualcuno potrebbe fare il raffronto con le riviste di cui sopra, ma per una citazione si fa di tutto...). Primi sette mesi del 2014 trascorsi nell'anonimato orientistico ma con alcuni traguardi raggiunti: partecipazione anche quest'anno alle tre discipline di "fatica", e partecipazione (è la settima) alla O-Marathon (conclusa come al solito a chiudere la classifica, complice una seconda parte disastrosa dal punto di vista tecnico e una terza parte conclusa senza ginocchia: da non credere ma vi dico che è possibile...). In mezzo una settimana da "manovale" alla fivedaysofitaly dove il Panda Valsugana e la Friuli MTB (con il supporto degli "ungari" di Janos Soter, di D. Miori, S. Raus, S. Mukhidinov e S. Bruni) hanno praticamente gestito tutto il complesso sistema dei 5 giorni di gara: ottima occasione per vedere le gare dal di dentro e apprezzare ancora di più tutti gli organizzatori. Per finire, un facile indovinello: in quale città (meta del solito giro primaverile)
è stata scattata questa fotografia? E' chiaro che chi indovina non avrà nè torte nè oggetti di sartoria nè libri/agende di dubbio valore...
martedì 3 dicembre 2013
"...e anche per quest'anno..."
no, non siamo in risaia e, spiriti liberi orientisti, non abbiamo padroni se non il PM e il PE.
Facile la profezia di Stegal, in questo periodo tutti si scatenano a lasciare sul web le loro mirabolanti imprese dell'anno in scadenza e non vedo perchè proprio io dovrei sottrarmi a questa rituale scadenza, che per noi ultra50enni assume quasi il valore di un memento e difesa contro un incipiente declino cognitivo.
Come al solito anche il 2013 ha avuto alti (molto pochi) e bassi (la stragrande maggioranza). Tra i primi posso ricordare solo la sprint MBO del Bosco Romagno e forse il CS di Conegliano; tra i bassi occupa un posto d'onore la CI di Val Badia, dove devo confessare di non aver capito niente dal primo all'ultimo punto: sono riuscito ad uscire dal bosco e a completare la gara ma a che prezzo...Grande soddisfazione personale avere concluso ancora una volta (e sono 6!!) la O-Marathon (sono ancora incerto su quale formula sia migliore, se il point to point o la formula dei "petali" adottata quest'anno ma è importante che il Gronlait continui ad organizzarla).
Non voglio però che questo post sia una auto-esaltazione o una auto-denigrazione come spesso si legge, e vorrei quindi proporre alcune situazioni e alcuni spunti dell'intera stagione; per es. il calo di presenze generalizzato ma più evidente nello SCI-O e nella MTB-O; il livello tecnico soddisfacente della gare di CI alle quali ho partecipato (praticamente tutte); il rammarico per la mancata disputa del MOV; l'impegno di Clizia Zambiasi nello spingere la MBO anche in ambienti esterni; le cronache di Zuffi sul sito FISOFVG; la costante presenza dei triestin-primeriottti Grabar e Ongaro alle gare friul-slovene; la mancanza dei puntuti commenti di Zonori; la crescita letteraria (e anche orientistica?...) di DopolavOri, la spumeggiante prosa di Orimarty-Raus (ma si sa, loro sono giovani...); lo stupore nel leggere sul sito regionale FVG la vittoria nella Coppa Friuli di quella che si ritiene una orientista per caso (è meglio la Larrycette orientista o quella blog-cazzeggiante?); last but not least l'ingombrante (per la mole, beninteso...) presenza sui campi di gara e sul blog dello speaker per antonomasia: sempre godibilissimo a leggerlo e ad ascoltarlo (...i mitici "36 minuti basso" e "35 minuti basso").
Sarà migliore il prossimo anno? Io spero di si e con questo augurio saluto tutto il movimento: si ricomincia a gennaio sugli sci...
giovedì 6 giugno 2013
Speaker...m'hai provocato e mo' te magno...
Strana commistione tra il friulano del titolo del blog e il romanesco del titolo del post...suggestioni delle mie diverse culture. L'aria di Subiaco e di Livata influisce e influiscono anche le parole del "Timido" (mai errore/orrore fu così grande...) Speaker che ricorda anche il mio miserrimo blog e la mia immeritata versatilità orientistica (per il Trail-O sarà difficile...). Mi sento quindi spinto dalle sue parole ha riprendere in mano il blog, così come 2 anni fa il medesimo personaggio mi aveva spinto a riprendere le gare di MBO. In effetti cose da dire ce n'erano ma l'accidia vinceva sempre. Per rompere il ghiaccio alcune notazioni sparse (le mie prestazioni lasciamole perdere): 1) l'elezione del nuovo Presidente: aldilà del vincitore mi ha fatto piacere vedere la quasi plesbiscitaria partecipazione all'assemblea elettiva, segno di un ritrovato interesse alla vita della Federazione e indice di una vera competizione tra i due candidati; 2) la scarsa partecipazione alle gare di SCI-O: trovare in M50 (una delle categorie che storicamente richiamano più persone) a Campolongo e a Pezze rispettivamente iscritti 4 e 5 concorrenti fa pensare parecchio, in termini di promozione e di rapporti con le altre Federazioni Sportive e deve essere motivo di riflessione e impegno per la commissione competente; 3) ho partecipato alle tre gare di C.I. di CO e devo riconoscere alle società organizzatrici di aver allestito delle manifestazioni valide dal punto di vista sportivo e organizzativo, che non facevano rimpiangere i chilometri percorsi.
(Per questa volta solo testo...)
(Per questa volta solo testo...)
giovedì 13 dicembre 2012
Vogliamo parlare di politica?
...no, per carità, non quella "vera", ma solo quella che in questi giorni agita le acque, spesso sonnacchiose, della FISO nazionale. Sul sito istituzionale sono state rese pubbliche le candidature (il classico segreto di Pulcinella) alle varie cariche e i nomi degli eligendi. Inoltre martedì scorso in FVG c'è stato un incontro con i due candidati alla Presidenza. Sono state due ore e 1/2 molto intense e sia Falco che Gazzerro si sono confrontati tra di loro e con le domande che venivano poste. Entrambi hanno ribadito i cardini del loro programma. L'impressione che ho avuto è stata quella di due persone motivate che chiaramente, pur nell'unità di intenti, hanno una visione molto diversa del futuro della FISO: una è apparsa abbastanza centralista mentre l'altra ha cercato di mettere in evidenza la necessità di una ripartenza dal basso; entrambi i candidati hanno le idee abbastanza chiare, ma forse quello che a mio parere fa la differenza è la squadra che hanno scelto. La Friuli MTB ha scelto (anche se in maniera non ufficiale), e sento di unirmi all'endorsement del mio presidente verso la proposta politica di Gazzerro, per tutti i motivi che si possono intuire dal tenore del post. Ad ogni modo staremo a vedere cosa succede il 19 gennaio...
Per intanto siamo a secco di gare, dopo un ottobre - novembre fruttuoso e divertente tra Faedis (gradite le due bottiglie di vino in premio), Aviano, Palmanova, Conegliano (è sempre un piacere correre con quella organizzazione), Ravosa e Gemona, e leggendo le polemiche del post MOV.
P.S. certo però che un ticket Ori-Raus / Stegal avrebbe fatto furori...(e indovinate il nome del santo in "altalena")
martedì 16 ottobre 2012
Errare humanum est, perseverare diabolicum...
Domenica di trasferta a Vo' (PD) per una prova di C.I. di MTBO, ancora una volta senza il mio fido scudiero. Quella che però è implacabilmente presente è la maledizione del I° punto, che colpisce ancora: partenza, svedese e subito errore a 180°: da qui girovagare tra i vigneti dei Colli Euganei (è meglio il bianco o il rosso?), sbucando sulla strada che conduceva alla partenza, passaggio alla partenza (già tutto smontato...) e finalmente comincia la gara. A quel punto, tra l'ansia di non arrivare super ultimo, la consapevolezza che (per restare in zona Veneto) era andato tutto in m..a, la paura di non trovare le stazioni accese e la lentezza in lettura, ho continuato a tirare su errori (+o- pesanti) e incertezze (complice anche una caduta "a tola de leon", come dicono in Venezia Giulia) , che mi hanno condotto a distacchi abissali dai primi. Il bello che la stagione non è finita, tra campionati regionali sprint, staffetta e centri storici: una volta la Nord EST aveva una classifica dell'ultimo punto; per fortuna la Friuli MTB non ha quella del I°....
Per gli appassionati del genere allego la cartina e ricapitolo le varie bestialità: errore a 180° al 1°, uscita a S anzichè a N per il 3°, saltata la curva a gomito per l'attacco al 4° e ritorno in salita, incertezza al 7°, attacco all'8° per asfalto e poi a E della casa (era un agriturismo, con tanta gente ben vestita...), e infine caduta prima del fossato che anticipava la 9°. Saluti a tutti
Per gli appassionati del genere allego la cartina e ricapitolo le varie bestialità: errore a 180° al 1°, uscita a S anzichè a N per il 3°, saltata la curva a gomito per l'attacco al 4° e ritorno in salita, incertezza al 7°, attacco all'8° per asfalto e poi a E della casa (era un agriturismo, con tanta gente ben vestita...), e infine caduta prima del fossato che anticipava la 9°. Saluti a tutti
lunedì 8 ottobre 2012
3X1...
Tre sono state le gare di Coppa Italia che ho disputato in questo anno; 1 è il primo punto; 1 è la costante: tempi biblici per trovarlo e ripartire per una gara di solito più corretta e lineare. E' successo ad aprile a Monte Prat, è successo a Gropada e a Cesuna: evidentemente c'è una grossa difficoltà ad interpretare la cartina e a riconoscere subito le tipologie del terreno; altre spiegazioni potrebbero essere scarsa concentrazione o ansia da prestazione: entrambe le ipotesi non mi fanno piacere, alla veneranda età di 57 anni.
Ad ogni modo due belle domeniche di sole, nonostante le previsioni della vigilia, e due terrreni abbastanza diversi, laddove la cartina di Gropada mostrava tutte le possibili simbologie IOF mentre a Cesuna la cartina era sul bianco andante; sulle mie prestazioni poco da dire, e invece complimenti alle società che hanno tempo, voglia e capitali da investire per farci divertire. Adesso si parte con le gare regionali, e speriamo in miglior fortuna.
Allego le due cartine, per chi non avesse avuto possibilità di gareggiare
venerdì 7 settembre 2012
Bufera orientistica
Premessa: io in Puglia non c'ero e ho solo letto il vivace dibattito su er team blog, ma riassumendo: la FISO, con una lettera aperta del presidente, sembra essere disposta a ripensare il tutto tramite i suoi organi federali; assolve lo staff tecnico ma in maniera tiepida, essendo in discussione non la competenza tecnica (decisamente alta) ma la superficialità con la quale è stata gestita la gara (se un posatore ha sulla carta tot lanterne da mettere e gliene rimangono due o anche una qualche piccolo dubbio dovrebbe sorgere); tutti bene o male assolvono la società locale e puntano appunto il dito sui "consulenti"; la giuria è stata rimaneggiata, variata e contestata. Alla luce di questo alcune considerazioni: 1) spero che lo staff tecnico abbia chiarito al suo interno l'accaduto, per trarne profitto in futuro 2) sarebbe opportuna la pubblicazione sul sito FISO della relazione del D.T 3) sarebbe opportuno ripensare anche la composizione della giuria almeno per le gare nazionali: servivano decisioni rapide (che so, per esempio la neutralizzazione della prima frazione o un nuovo lancio a 2 componenti per le categorie interessate) ma alcuni componenti erano in gara e quindi non subito rintracciabili: dirigenti di società "inattivi" ce ne sono e potrebbero essere loro membri di giuria. Ad ogni modo è una lezione sia politica che tecnica per la federazione.P.S. Vedere il terzo posto del podio MA vuoto non mi è piaciuto: spero che il tutto sia stato motivato SOLO da esigenze logistiche: se così non fosse queste cose le fanno solo i "pallonari" (Cammarelle è salito sul podio a Londra e sul podio c'era il Cus Bologna nonostante M. S. abbia dichiarato: "...l'ultimo forking era iniquo...") e penso che il C.F. dovrebbe sanzionare questo atteggiamento antisportivo (il tutto riconoscendo i grandi meriti organizzativi della società in questione)
lunedì 6 agosto 2012
E SONO CINQUE...
Quinta partecipazione alla O-Marathon degli Altipiani: gara lunga, difficile sotto il profilo atletico e sotto il profilo tecnico per quanto riguarda il terreno intorno alla seconda fafalla ( la zona S - E della carta di Forte Cherle). Buona partenza, ben sviluppata la prima farfalla, difficile trasferimento a Sud, stando troppo alto e visitando alcuni roccioni molto belli ma poco produttivi per giungere al punto; fatta la seconda farfalla, ecco il lungo trasferimento verso la carta di Costa; la mia scelta è stata quella alta, con salitona finale al di sotto dell'impianto di risalita: scelta sicuramente corta ma forse non molto veloce (ad ogni modo Segatta nel superarmi mi confermava la bontà della scelta?!). Partito dal cambio carta già dolorante per una distorsione alla caviglia destra su terreno facile (!!), crisi improvvisa: crampi, gambe pesanti, dolori al ginocchio e alla caviglia; ad ogni modo arrivavo ai punti successivi, incontrando i due spagnoli, Beniamino Brazzoli, MicFranco, De Carli: chiaramente il tutto mentre venivo sorpassato;l'impresa finiva dopo 4 ore e 4', con la conclusione che per il tempo atmosferico, per la lungheza, per il decondizionamento fisico, è stata la più faticosa delle 5 O-Marthon alle quali ho partecipato: si, son cinque, nonostante Sartori non mi abbia citato come "senatore": devo dire che la cosa non mi è piaciuta perchè se si promettono "premi e cotillons" si dovrebbe essere più attenti. Capisco il lavorio sotteso ad una gara di queste proporzioni ma certi errori (parlo anche di cartine con lanterne scambiate o non indicate) danno una impressione non sempre positiva, al di là dei meriti della Gronlait per quanto riguarda impegno, disponibilità e ospitalità. Ad ogni modo conto di esserci anche nel 2013...
Quinta partecipazione alla O-Marathon degli Altipiani: gara lunga, difficile sotto il profilo atletico e sotto il profilo tecnico per quanto riguarda il terreno intorno alla seconda fafalla ( la zona S - E della carta di Forte Cherle). Buona partenza, ben sviluppata la prima farfalla, difficile trasferimento a Sud, stando troppo alto e visitando alcuni roccioni molto belli ma poco produttivi per giungere al punto; fatta la seconda farfalla, ecco il lungo trasferimento verso la carta di Costa; la mia scelta è stata quella alta, con salitona finale al di sotto dell'impianto di risalita: scelta sicuramente corta ma forse non molto veloce (ad ogni modo Segatta nel superarmi mi confermava la bontà della scelta?!). Partito dal cambio carta già dolorante per una distorsione alla caviglia destra su terreno facile (!!), crisi improvvisa: crampi, gambe pesanti, dolori al ginocchio e alla caviglia; ad ogni modo arrivavo ai punti successivi, incontrando i due spagnoli, Beniamino Brazzoli, MicFranco, De Carli: chiaramente il tutto mentre venivo sorpassato;l'impresa finiva dopo 4 ore e 4', con la conclusione che per il tempo atmosferico, per la lungheza, per il decondizionamento fisico, è stata la più faticosa delle 5 O-Marthon alle quali ho partecipato: si, son cinque, nonostante Sartori non mi abbia citato come "senatore": devo dire che la cosa non mi è piaciuta perchè se si promettono "premi e cotillons" si dovrebbe essere più attenti. Capisco il lavorio sotteso ad una gara di queste proporzioni ma certi errori (parlo anche di cartine con lanterne scambiate o non indicate) danno una impressione non sempre positiva, al di là dei meriti della Gronlait per quanto riguarda impegno, disponibilità e ospitalità. Ad ogni modo conto di esserci anche nel 2013...
P.S. allego la cartina della lunga tratta...per i particolari di colore leggere altri blog di impiegati-orientisti-naratori-speaker,etc. etc...l
domenica 8 luglio 2012
il silenzio durava dalla gara di Monte Prat. In seguito solo la partecipazione alle due giorni MBO di Mussolente (gare abbastanza umide...) e del Carso - Collio goriziano: stop a trasferte, gare e cartine per preparare al meglio la partecipazione alla Sudtiroler Dolomiti Superbike (percorso corto di 57 Km e 1600 e rotti metri di dislivello). Ho chiuso in 4.09, alla media di 13,8, 1195 overall men su più di 1600 finishers. Bella gara, chiusa senza tanta fatica e in rimonta (da Prato Piazza all'arrivo recuperate 100 posizioni) anche se forse c'era troppo asfalto. Il risultato è in linea con le aspettative ma ho visto che chiaramente l'età ha un suo peso, e forse c'è un pò di rammarico per quei 9 minuti di troppo.... Per il momento riposo attivo e ci vediamo alla O-Marathon; sono curioso anche dall'"omaggiamento" per coloro che avranno partecipato alle 5 edizioni...(spero che Stegal non prenda il premio anche per Shadow...)
martedì 3 aprile 2012
MEA CULPA, MEA MAXIMA CULPA

Non voglio apparire blasfemo ma approfitto della Settimana Santa e della disputa della prima prova di Coppa Italia per confessare le mie colpe: io domenica a Monte Prat non mi sono divertito! Attenzione, la colpa non è del terreno (divertente e relativamente pulito da rovi e arbusti), la colpa non è di Marirosa Hechich (percorsi impegnativi il giusto, con alternanza di tratte varie e interessanti), la colpa non è della SOM (è bello avere in regione una società intraprendente e simpatica), ma la COLPA E' SOLO MIA. Questa volta niente lamentazioni su errori vari di percorso, su veri o presunti malanni fisici, su condizioni meteo avverse, ma una seria riflessione su certe condotte di gara. Io domenica non mi sono divertito perchè, raggiunto subito alla prima lanterna da chi in griglia partiva dopo di me, mi sono accodato, collaborando solo in minima parte; ho fatto la sanguisuga e mi sono rovinato la giornata. All'arrivo non ero per niente soddisfatto e ho vissuto il tutto come un'occasione persa; d'accordo che così negli anni scorsi è arrivata una medaglia mondiale ma ho sentito tutto il peso della cattiva azione sportiva: io so di essere da bassa classifica, non ho speranze di podio o di alti punti in LB e quindi dovrei tranquillamente fare la mia gara, scegliendo e sbagliando da solo il muretto, la buca e il gruppo di sassi; domenica scorsa invece vedendo il telo bianco-arancione non c'era la soddisfazione dell'impresa ma solo il rimorso di aver copiato. Fortunato lo Speaker che gareggia nel bosco silenzioso e si becca pure gli incitamenti e l'applauso all'arrivo. Non lo farò più e se nelle prossime gare voi M55 vedrete una casacca giallo-blu che vi segue per più di una lanterna, mirate alle gambe senza pietà.. e che i Lari della longa-natta vi siano benevoli...
domenica 15 gennaio 2012

TRIS D'ORO
Per la terza volta in tre giorni Alessandro Pittin da Cercivento vince una gara di CdM di combinata nordica: onore e merito ad un altro campione spuntato dalle valli carniche, cresciuto nell'Aldo Moro di Paluzza e fatto saltatore da Leo De Crignis (primo allenatore anche del Morassi membro della squadra di CdM di salto speciale,insieme al tarvisiano Colloredo). Permettetemi una nota per questi atleti che ho visto gareggiare da piccoli nelle gare di Tarvisio nelle quali prestavo la mia assistenza: era entusiasmante seguire fin da allora le rimonte di questa scatenato "stroppoletto"; ora è cresciuto ma la leggerezza e il ritmo della sua azione sugli sci sono rimasti gli stessi.
Fa piacere salutare un altro esponente di quegli sport un pò negletti e che restano in ombra (con tante similitudini con l'orienteering)
lunedì 10 ottobre 2011
ci sono ancora

Tranquilli, sono ancora qui...
Dpo due mesi di silenzio e di pigrizia, mi decido ad aggiornare il blog.
Allora, dal punto di vista orienteering (sul lavoro e sul contorno lasciamo perdere)da segnalare alcune buone prove nelle staffette regionali FVG e ai C.I. (sulla prova individuale solito velo pietoso...)insieme al mitico Spek; ieri poi occasione perduta in quel di Calliano (TN) per l'ultima prova nazionale di MBO: buon colpo di pedale e buona prova fino alla n.8 poi 2 errori clamorosi: il primo subito dopo il punto (al sottopasso errore di 90 gradi per cui ho pedalato in parallelo alla statale, salvo dover tornare indietro..)e il secondo al 13 dove ho girovagato per 3 minuti circa intorno al campo sportivo (la scansione allegata è tagliata proprio sugli ultimi due punti...); in conclusione 8 minuti persi (minimo). D'altra parte il bello dell'orienteering è proprio questo. Adesso la stagione è pressochè finita, prenderemo una pausa per leccarci le ferite (fisiche e morali) e cercherò per il prossimo anno di mettere a punto una serie di allenamenti mirati, sulla rapidità (e ritenzione) di lettura e vedremo cosa succederà.
Per il resto vedo addensarsi una bella nube di polemiche sul calendario 2012; non voglio prendere posizione (devo ancora pensarci) ma propongo alcune riflessioni: 1) tutte le discipline sportive svolgono i loro campionati nazionali in tutta Italia: protestare perchè si va al Sud vuol dire che il nostro sport è "nord regionalizzato"? 2) in effetti tre trasferte in Puglia e Calabria sono costose anzichenò, specie in questa congiuntura: forse si poteva agire con più gradualità 3) non ho mai gareggiato al di sotto di Subiaco,ma forse il calore e la disponibilità potrebbero essere maggiori di certe algide organizzazioni nordiste...4) il movimento in Puglia sembra (e ribadisco "sembra", perchè in effetti assistiamo al proliferare di troppe società) avere una fase di entusiasmo e forse sarebbe opportuno andare a dare una occhiata e stimolare la curisosità locale verso questi trentini, veneti, lombardi, così bravi e forti. Ripeto solo solo alcuni spunti e quindi se possibile non sparate sul pianista. A bien tot...
lunedì 8 agosto 2011
un mese dopo...
Un mese (e non vent'anni...)dopo l'ultimo, trionfalistico, post, siamo qui a tirare le somme di queste ultime quattro settimane. Di rilevante la partecipazione alla C.I. sprint di MBO (tutto secondo le previsioni: sono stato ben ridimensionato...), alcune belle gite in bicicletta e la partecipazione alla IV° ed. della O-Marathon degli Altipiani, con conclusione del trittico 2011 di o-marathon.
Al solito, la gara nella sua lunghezza mi è piaciuta e ho apprezzato l'idea di usare le carte al 10.000 invece di quelle al 15.000 (la cartina è grande e non sono capace di scansirla), così noi vecchietti potevamo leggere al meglio; gradevole incontro con Segatta, così ho potuto allargare la conoscenza di ori-blogger. La gara è andata secondo i miei attuali limiti tecnici e atletici, pagando il continuo male al ginocchio che ormai mi tormenta ogni volta che corro, impedendomi un allenamento sereno: a questo punto mi resta solo l'acido jaluronico e poi vedremo se mollare corsa ed escursionismo.
Prima di chiudere un pensiero e un ricordo: ieri era appunto la IV° edizione della o-marathon degli altipiani e nelle precedenti edizioni c'era sempre una persona che era diventato il mio obiettivo e il mio punto di paragone: quest'anno Franco Casatta non c'era e la sua mancanza si faceva notare...
Al solito, la gara nella sua lunghezza mi è piaciuta e ho apprezzato l'idea di usare le carte al 10.000 invece di quelle al 15.000 (la cartina è grande e non sono capace di scansirla), così noi vecchietti potevamo leggere al meglio; gradevole incontro con Segatta, così ho potuto allargare la conoscenza di ori-blogger. La gara è andata secondo i miei attuali limiti tecnici e atletici, pagando il continuo male al ginocchio che ormai mi tormenta ogni volta che corro, impedendomi un allenamento sereno: a questo punto mi resta solo l'acido jaluronico e poi vedremo se mollare corsa ed escursionismo.
Prima di chiudere un pensiero e un ricordo: ieri era appunto la IV° edizione della o-marathon degli altipiani e nelle precedenti edizioni c'era sempre una persona che era diventato il mio obiettivo e il mio punto di paragone: quest'anno Franco Casatta non c'era e la sua mancanza si faceva notare...
domenica 10 luglio 2011
Il primo amore...

...o non si scorda mai o prima o poi salta fuori. In un sabato pomeriggio del febbraio 2000 disputavo la mia prima gara come tesserato FISO: era una gara di Coppa Italia di MBO, a Orgiano - Alonte (per inciso, finiva con un PM, perchè non si leggeva un buchino sul cartellino: benedetta SI-CARD...), ero insieme a Paolo Di Bert, c'erano i romani dell'Orientalp, avevo subito familiarizzato con Nazzareno Menis del NE Tarcento: in poche parole ero oramai contagiato. Da allora sono passate tante gare, belle e brutte, ma non avevo mai avuto la soddisfazione del podio. Oggi finalmente, a Castelcucco (TV) ce l'ho fatta!! La tacca sul cambrone è stata incisa!
Per finire, ero incerto se andare o meno e la spinta me l'ha data l'ultimo post di Stegal sulle magnifiche e progressive sorti (in fieri) della MBO. Grazie a lui, a Spek che nonostante l'infortunio ha voluto tenermi compagnia, e alla mia famiglia che ormai è rassegnata a pranzare la domenica senza il boss...
mercoledì 22 giugno 2011


E SONO DUE...
Mentre qualcuno si divertiva orientisticamente in Croazia (è troppo facile avere una bella cartina in mano:che diamine! l'orienteering è per uomini(e donne)duri/e, non per "donnicciuole" e I.P.), altri (tra cui il "gatto e la volpe" della FriuliMTB, come qualcuno in quel di Trieste ci chiama) affrontavano le fatiche della Bersntol OL Marathon nella valle dei Mocheni, sui terreni e sulle carte dei C.I. 2010. Era meglio venire in Trentino: giornata soleggiata, clima ideale, organizzazione ottima, carta aderente e tracciati scorrevoli: spettacolare la vista dal punto 25, con le montagne lombardo-trentine imbiancate!. Il difficile è però concludere la maratona con lucidità ed energie: il tutto è venuto a mancare nelle lunghe tratte dopo la seconda farfalla, per cui perdo circa 40 minuti alla terza, e più che farfalle prendo lucciole per lanterne (anche se erano le 13 e splendeva il sole...) Ad ogni modo sono stato in giro 1 ora in meno rispetto alla Lessinia e tanto mi basta...Adesso si va in bici per dare sollievo al ginocchio e ci si rivede sugli Altipiani per la terza prova di O-marathon, sperando di incontrare reduci e dispersi delle varie gare internazionali.
P.S.: la cartina era in A3 e ho dovuto scannerizzarla in due parti; spero sia ugualmente leggibile
martedì 7 giugno 2011
Tutte le buche del mondo...

Non avevo partecipato ai campionati italiani middle sul monte Argentario (o Caliso: durante la gara ho avuto anche il tempo di leggere i vari cartelli indicatori)ma la cartina mi intrigava assai, con tutte le buche rimaste a memoria della vecchia attività estrattiva; devo dire che la realtà qualche volta supera la fantasia, e in effetti i cartografi hanno fatto un gran lavoro. La gara è stata "vera", fin dall'avvicinamento alla partenza: mi sembrava di essere ritornato al 2000 quando ho iniziato a fare orienteering e le varie gare prevedevano invariabilmente pre-partenze "importanti"; la gara poi è stata abbastanza bella, con varietà di tratte più o meno tecniche, anche se forse avrei preferito una tratta meno lunga in partenza (forse sarebbe stato meglio una lanterna di "riscaldamento" e poi la "longa tratta"). La mia gara: come al solito senza infamia e con poca lode, a incrociare una tuta Pavione e una tuta Erebus della mia categoria e nel riuscire a sbagliare l'ultima lanterna (vedere gli split per credere, ma non sono stato il solo...); in conclusione una bella giornata, con Serhiy che arriva 9° in ME e Spek meno brillante del solito; infine una nota di merito per 2 "mamme coraggiose": mamma Franz (alias Lovisotto) e mamma Sbrizzi (alias Xausa) che su questi terreni trovano gloria.
Per la cronaca: Mamleev era assente a Civezzano ma era a Paluzza, a vincere la International Carnia Sky Race, su 24 Km e circa 2000 m. positivi)
Ancora per la cronaca: il 12 e il 13 giugno SI VOTA !!!
giovedì 2 giugno 2011
tra uno split e l'altro

Tranquilli, ad Asiago non mi sono assiderato, ma ho solo avuto un periodo di superlavoro. Ad ogni modo il 29 maggio prima gara di MTB-O della stagione a Dolegna del Collio, su carta remaps ben fatta e leggibile, ma forse su di un terreno abbastanza facile e veloce. Gara, come al solito, con chiari e scuri: vedendo appunto gli split risulta che sui primi punti sono andato lento, salvo poi riprendermi nel finale (sia su punti fisici che un pò più tecnici). Considerazioni: scarsa concentrazione all'inizio, difficoltà ad una lettura veloce della carta (alcune volte mi sono fermato a metà tratta per mancanza di sicurezza), una scelta sbagliata (per la 5 forse era meglio la scelta alta, più veloce e più scorrevole), tenuta fisica forse ottimale, senza cedimenti nel finale di gara. Il problema degli split l'ho visto anche nella semifinale di Asiago, con punti disastrosi e altri tra i primi 6-7 di batteria: sicuramente è un aspetto da curare, forse a livello di concentrazione; d'altra parte la mancanza di allenamenti tecnici e il fatto di vivere la gara come momento di stacco dalla vita quotidiana non permettono di mantenere la giusta attenzione. Vedremo cosa succederà domenica a Civezzano...
P.S.A proposito...il 12 e il 13 giugno SI VOTA !!!
lunedì 16 maggio 2011
Il Grande Freddo: istantanee da Hinterbech


No, non è la recensione in ritardo dell'opera di Kasdan (film-cult per mia moglie che da 15 e più anni si rifiuta di aprire il cd con la colonna sonora, perchè "...poi si rovina...")ma è solo quello che ho sofferto domenica 15 in Val Giardini; ho praticamente fatto tutta la gara tremando e tenendo la cartina a mò di palmipede, tra il palmo e tutte le dita, con i primi 3 punti indovinati chissà come per una estrema difficoltà a leggere, tra pioggia, lacrimazione da freddo e occhiali appannati; non è che in seguito sia andata meglio, ma almeno "lento pede" non ho commesso errori madornali e da lì in poi ho pagato solo la lentezza (come dice una mia compagna di società:"...io faccio slow-orienteering..."); sabato, ho voluto godere il sole dell'Altopiano e quindi ho pensato bene di fare un giretto turistico in carta, alla ricerca degli angoli più nascosti di Hinterbech; la mia conoscenza della zona è aumentata ma il risultato è stato come al solito uno degli ultimi posti in classifica e la crescente "vaga inquietudine" (gara dopo gara)del buon Spek che si preoccupa sempre di più per i miei ritardi. Sicuramente ho l'animo del turista e le varie località orientistiche le devo esplorare ben bene...
Perdonate il mio cazzeggio ma non posso proprio mettermi a descrivere la mia gara lanterna per lanterna come fanno tanti blogger, perchè la cosa potrebbe diventare lunga e noiosa; voglio solo ringraziare gli organizzatori, perchè far partire la gara di domenica con soli 10' di ritardo, in quelle condizioni, è da gente abituata a lavorare bene e sodo...Allego per scrupolo le cartine, per far morire di invidia i miei amici della Friuli MTB che non sono venuti, che vedano quello che hanno perso (...lo confesso, un pò di bastardo è in me...).
E domani allenamento in cartina a Valeriano!!!
domenica 1 maggio 2011
Lessinia O.Marathon: bello bello, però...


Oggi partecipazione alla prima edizione della Lessinia O-Marathon: terreni belli e vari, cartine leggibili e precise, percorsi interessanti (sul percorso SuperMaster 3 farfalle, di cui la prima abbastanza tecnica, su terreno un pò complicato e le altre più fattibili), organizzazione forse un pò spartana ma sufficiente, arrivo in pieno centro a Bosco C.N. Peccato per la partecipazione non molto numerosa e per uno spiacevole incidente occorso a me e ad un altro concorrente: nella prima farfalla i codici delle lanterne in descrizione punti erano invertiti: risultato (per il sottoscritto e non per l'altro concorrente molto più "scafato" di me): pascolata di 40 - 50 minuti, controllo della bussola (era rotta?, mi dava il N per il S?), controllo della freccia del N sulla cartina (era sbagliata quella?)fino ad arrivare a capire poi l'arcano. Ad ogni modo ho lasciato l'idea di ritirarmi e ho concluso la gara, con un ritardo mostruoso ma contento per la gestione della seconda e terza parte (salvo il punto 34). Spero che la seconda edizione sia ugualmente interessante e senza errori...
domenica 24 aprile 2011
25 Aprile

Ora e sempre Resistenza
Lo avrai
camerata Kesserling
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi
non con i sassi affumicati dei borghi inermi
straziati dal tuo sterminio
non con la terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non con la neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non con la primavera di queste valli
che ti vide fuggire
ma soltanto con il silenzio dei torturati
più duro d'ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi che volontari si adunarono
per dignità non per odio
decisi a riscattare la vergogna e il terrore del mondo
su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi con lo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama ora e sempre
Resistenza.
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